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FAQs - Faq AVIS

Le Frequently Asked Questions, meglio conosciute con la sigla FAQ, sono letteralmente le "domande poste frequentemente". Vi sono, pertanto, domande ricorrenti alle quali si preferisce rispondere pubblicamente, in modo da sciogliere i dubbi dei nuovi utenti.

L'AVIS, (Associazione Volontari Italiani del Sangue), è un'associazione privata, senza scopo di lucro, che persegue un fine di interesse pubblico: garantire un'adeguata disponibilità di sangue e dei suoi componenti a tutti i pazienti che ne hanno necessità, attraverso la promozione del dono, la chiamata dei donatori e la raccolta di sangue. AVIS è presente su tutto il territorio nazionale. Conta più di 900.000 iscritti e raccoglie l'80% del fabbisogno nazionale di sangue.

Un nostro slogan recita "donare sangue: una scelta per gli altri, una  scelta per se stessi". A livello individuale si ha la gratificazione  morale di concorrere alla soluzione di un grave problema e l’orgoglio di  appartenere ad una componente attiva del volontariato socio-sanitario, decisiva  per la costruzione del sistema trasfusionale. Inoltre, donare regolarmente  sangue garantisce al donatore un controllo costante del proprio stato di  salute attraverso visite mediche ed accurati esami di laboratorio,  eseguiti ad ogni prelievo.

Chiunque abbia compiuto i 18 anni di età e pesi più di 50 kg. può presentarsi presso il nostro centro raccolta. Un medico effettuerà un colloquio, una visita, e gli accertamenti di tipo diagnostico e strumentale per verificare che non vi siano controindicazioni alla donazione. La tutela della salute e della sicurezza sia del donatore che del ricevente sono fondamentali.

Con il decreto del 4 aprile 2006, l’Ispettorato regionale alla sanità ha decretato che il medico prelevatore al candidato alla prima donazione non può effettuare il salasso senza avere precedentemente eseguito tutte le indagini preliminari prescritte per la ricerca delle malattie infettive più gravi conosciute, dopo (trascorsi alcuni giorni) può essere ammesso alla donazione di sangue.

Le cause per le quali una persona può essere valutata non idonea o   sospesa sono molteplici e tutte determinate dal principio di   salvaguardare la salute sia del donatore  sia del ricevente.

Alcuni esempi sono:


Esclusione permanente per
: malattie autoimmuni,   cardiovascolari, del sistema nervoso centrale; neoplasie o malattie   maligne; diabete insulino - dipendente; alcuni tipi di malattie   infettive (epatite B, C, ad eziologia indeterminata, AIDS, ecc.),   alcolismo cronico; assunzione di droghe; comportamenti sessuali ad alto   rischio di trasmissione di malattie infettive; tendenza anomala   all'emorragia.

Esclusione temporanea per: periodi variabili da   settimane ad anni in caso di:tubercolosi, toxoplasmosi, esposizione   accidentale al sangue o a strumenti contaminati; trasfusione di sangue o   di emocomponenti o di plasmaderivati; endoscopia, trapianto di tessuti  o  cellule, intervento chirurgico di rilievo; agopuntura, piercing,   tatuaggi, rapporti sessuali occasionali a rischio, viaggi, vaccinazioni.

Inoltre per condizioni legate alla visita (per esempio valori di   pressione arteriosa troppo alti o bassi) o agli esami effettuati   (esempi, valori di emoglobina o ferro bassi,esami del fegato elevati,   positività dei marcatori virali, ecc.), ed eventualmente altro a   giudizio del medico.

No. La quantità di sangue prelevata è minima rispetto alla quantità totale del sangue circolante, di modo che l'organismo compensa rapidamente la perdita.

Tra una donazione di sangue intero e l'altra devono trascorrere almeno 90 giorni.
La frequenza annua delle donazioni non deve essere superiore a 4 nell'uomo e a 2 nelle donne in età fertile.

I controlli e le visite periodiche effettuate a ciascun donatore prima   di ogni donazione sono uno strumento di medicina preventiva, a tutela dello stato di salute generale del donatore

Non esistono controindicazioni alla donazione femminile, anche se una donna è soggetta ogni mese alle perdite dovute al ciclo mestruale. A scopo cautelativo un decreto ministeriale prevede per le donne un massimo di 2 donazioni all'anno.

Il mattino del prelievo è preferibile essere a digiuno o aver fatto una colazione leggera a base di frutta fresca o spremute, thè o caffè poco zuccherati, pane non condito o altri carboidrati. Le donne che hanno in corso una terapia anticoncezionale non devono sospenderne l’assunzione quotidiana.

Il segreto medico e la legge sulla "Privacy", che individua le "figure" responsabili al trattamento dei dati in questione, assicura la massima  discrezionalità e segretezza di tutti gli aspetti sanitari e dei risultati delle  analisi effettuate.

La qualifica di socio si perde per cessazione dell’attività donazionale, senza giustificato motivo, per un periodo di due anni dall’ultima donazione.

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